Valentino Bonacquisti

Valentino Bonacquisti, fotografo di strada, scopre la sua innata passione per la fotografia all’età di 12 anni, quando il fratello maggiore gli regala una reflex Olympus mezzo formato. Negli anni successivi, si perfeziona nelle tecniche di scatto, sviluppo e stampa realizzando un vero e proprio laboratorio-camera oscura nella propria abitazione. Dopo un “sonno” durato 35 anni, che spende lavorando come ferroviere, a partire dal 2012 l’autore riesce finalmente a dedicarsi a tempo pieno alla sua passione per la fotografia, e lo fa intraprendendo un progetto fotografico che coniuga due suoi grandi interessi artistici: la foto di strada e la documentazione del patrimonio della street art in senso lato (dalle tag alle recenti ‘opere di riqualificazione urbana’ passando attraverso l’esposizione abusiva di opere realizzate con tutte le tecniche disponibili e gli esercizi calligrafici che si esprimono sui cosiddetti “Muri Liberi”). In particolare, la sua passione politica lo porta ad andare a scovare le opere presenti nei numerosi centri sociali presenti sul territorio della sua città di adozione, Roma, realizzando una documentazione in molti casi unica di opere e luoghi in seguito sgomberati se non addirittura distrutti.

Il pubblico lo inizia a conoscere grazie al suo blog FotografiaErrante (https://fotografiaerrante.wordpress.com/), aperto nel 2014 e visitato da più di 80 mila persone in meno di due anni, che si sono affacciate da oltre 87 paesi di tutti e cinque i continenti. Di pari passo sono arrivati il successo del blog e la pubblicazione del suo primo libro La street art romana attraverso i centri di aggregazione sociale, la cui prima edizione ha riscosso un grande successo.

Valentino Bonacquisti può essere considerato un ‘pioniere’ della documentazione fotografica della street art italiana: già nel 1986 e nel 1992, infatti, si recò rispettivamente ad Orgosolo (NU) e a Diamante (CS) per fotografare i murales realizzati – nel caso di Orgosolo per la prima volta in una città italiana – sui muri del paese.

Dopo quattro anni di immersione nel mondo della street art, l’autore ha messo in cantiere anche un nuovo progetto, incentrato questa volta maggiormente sull’elemento “umano” della foto di strada.

Francesco Berlingieri

Francesco Berlingieri, foggiano, classe 1976, scrive dai tempi di Kobra Kommando, la fanzine ufficiale della Cosmos, squadra nella quale ha anche la fortuna di militare fino alla stagione 90/91. Col numero 8 alla schiena.

Pubblica il primo libro – sotto pseudonimo collettivo – quando smette di leggere Saramago. Juve o Milan? Meglio il Foggia vede la luce nel 2007, per la Rainoneeditore (e più tardi, in edizione ampliata, per la Bradipo). Poi è la volta delle due auto-produzioni: E non vorrei lo sai lasciarti mai perché nel 2013 e Il bastimento in affitto nel 2015. Tifa per il Foggia.

Mauro Sgarbi

Mauro Sgarbi nasce in Malaysia nel 1972 e si trasferisce in Italia all’età di 10 anni. Si forma artisticamente studiando alla Scuola Romana dei Fumetti, alla Van Arts di Vancouver, alla RUFA e presso la “bottega” di un pittore romano.

Ha esposto quadri in personali e colletti- ve tra varie gallerie romane. È stato pub- blicato su “Frigidaire” e battuto ad un’a- sta di arte contemporanea.

Attualmente realizza opere di Urban Art in giro per Roma e il Lazio.

Guillermo Luna

Guillermo Luna.Classe 1970, argentino di Funes, Luna inizia a lavorare giovanissimo come fotoreporter, realizzando documentari e reportage in America Latina e in Europa. Nel 1996 realizza il suo primo reportage riguardante la raccolta del cotone degli aborigeni Pilagàs, nel nord dell’Argentina. Nel 1997 si trasferisce nella Terra del Fuoco, dove lavora per diversi giornali locali testimoniando la crisi argentina dai luoghi più estremi e isolati. Dal 2008 al 2015 ha documentato “La Casa della Nonna”, progetto dell’Ordine religioso dei Camilliani per il supporto educativo, alimentare, psicologico di bambini e adolescenti sfollati dopo il conflitto russo-georgiano del 2008. Ha realizzato reportage fotografici in Georgia , Brasile, India, Kenya, Italia e Argentina.